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Alma diploma e la valutazione dell'Istruzione secondaria superiore. Un progetto sperimentale


Presentazione

Seguendo l’esempio di altri Paesi Occidentali, quali Gran Bretagna e Stati Uniti, da qualche anno anche in Italia si sta diffondendo la cultura della valutazione dei servizi pubblici. I problemi di allocazione delle scarse risorse finanziarie dello Stato e di garanzia della qualità dei servizi offerti nei confronti della società, intesa quale destinataria e utilizzatrice degli stessi, hanno fatto emergere l’insufficienza del ricorso a giudizi meramente qualitativi (spesso informali), sottolineando l’importanza di metodi di valutazione di tipo quantitativo, tali da garantire una maggiore oggettività e imparzialità di giudizio. Mentre nel sistema universitario italiano si sono già consolidate forme di valutazione più o meno avanzate, sia dal punto di vista della raccolta di dati che degli aspetti metodologici di analisi, è auspicabile che anche il sistema di istruzione secondaria faccia propria l’ottica valutativa.
L’urgenza di tale scelta è suggerita anche dai ritardi mostrati dall’Italia nell’attuare processi formativi dotati di efficacia e di efficienza, come documentano recenti indagini sulla formazione di capitale umano, pubblicati nella survey sull’Italia curata dall’OECD (2005). Al ritardo nella fase della produzione si accompagna poi una inerzia nell’attivazione del capitale umano prodotto. Il ritardo si articola perlomeno su tre livelli.

  1. Il livello scolastico medio è decisamente più basso rispetto a due benchmark rilevanti quali la media dei paesi aderenti all’Unione Europea e la media dei paesi OECD. Infatti, mentre in Italia la percentuale della popolazione di età compresa fra i 25 e i 64 anni con almeno un diploma di scuola secondaria superiore si colloca su una percentuale del 44%, nell’Unione Europea il dato si attesta sul 62% e nei paesi OECD è pari al 65%. Disaggregando per fasce di età, si osserva come il differenziale tenda ad ampliarsi per le fasce di età superiore, a testimonianza di un lento processo di convergenza verso le medie maggiormente virtuose dei paesi OECD e UE da parte delle fasce di età più giovani. Questo processo di convergenza, tuttavia, non va sovrastimato se si tiene conto che per la fascia di età più giovane (25-34 anni) il differenziale è di 12 punti percentuali rispetto all’Unione Europea e di 15 punti rispetto alla media dei paesi OECD.


  2. La qualità dell’educazione, monitorata mediante il programma PISA (Programme for International Student Assessment), mostra come gli studenti italiani ottengano risultati al di sotto della media dei paesi OECD in tutte le “competenze” scolastiche valutate (linguistiche, matematiche, scientifiche e problem solving).


  3. Il tasso di rendimento interno privato dell’investimento in capitale umano si attesta sia per chi ha conseguito un diploma di media secondaria superiore, sia per chi ha proseguito la propria formazione all’università, ben al di sotto della media dei paesi OECD.


Obiettivi del progetto

Il presente progetto di ricerca persegue i seguenti intenti:

  1. sperimentare una metodologia di analisi sul grado di soddisfazione e sulla percezione della qualità della didattica da parte degli studenti delle scuole superiori; i risultati ottenuti potranno essere utilizzati al fine di future politiche decisionali e correttive;


  2. approfondire l’analisi empirica su alcuni aspetti fondamentali dei meccanismi di formazione del capitale umano, riconducibili a considerazioni sulla domanda e sull'offerta di lavoro, attraverso la messa a punto di nuove metodologie. L’analisi verrà realizzata disaggregando per tipologie scolastiche ed aree territoriali e comporterà l’utilizzo congiunto dei dati ALMADIPLOMA, Excelsior e Sistemi Locali del Lavoro.
Metodologia applicata in sintesi

Rassegna approfondita e confronto applicato delle tecniche di analisi multivariata, dei modelli fattoriali e dei modelli ad equazioni strutturali (nonché di tecniche diverse di trattamento delle risposte mancanti) per individuarne caratteristiche salienti e adeguatezza rispetto alla base-dati AlmaDiploma; si tratta pertanto di un lavoro di valutazione critica dei diversi percorsi tecnici a disposizione per l’analisi dei dati, da sviluppare in senso sia teorico che, soprattutto, applicativo (uso di diverse tecniche con i dati reali per confrontare poi i risultati).

Elaborazione dei dati inseriti tramite il questionario AlmaDiploma per l’anno scolastico 2006/07 (diplomati del luglio 2007); redazione di un Profilo generale dei diplomati e di Profili specifici per tipo d’istituto e area geografica (efficacia interna); analisi delle valutazioni espresse dagli studenti e dei meccanismi di valutazione del capitale umano; analisi del grado di soddisfazione e della percezione della qualità della didattica da parte dei diplomandi; analisi dei precedenti elementi anche alla luce dell’interazione fra domanda e offerta di lavoro (e quindi delle politiche strutturali e industriali) e con l’ausilio di banche dati relative alla domanda (Excelsior, Sistemi Locali del Lavoro); stima delle funzioni di produzione dell’istruzione a partire da dati disponibili (compresi dati di fonte Invalsi e PISA).

Per quello che riguarda la valutazione del capitale umano, occorre precisare che il presente progetto enfatizza il ruolo dell'interazione fra domanda e offerta di lavoro nei processi formativi post-scolastici. In questa direzione, il modello di job competition, che costituisce una base di teoria economica imprescindibile per la realizzazione di questo progetto, enfatizza la rilevanza delle aspettative, elaborate dai datori di lavoro, sull'addestrabilità dei potenziali candidati, affinché il match fra domanda e offerta di lavoro vada a buon fine. Questa semplice considerazione evidenzia come il profilo temporale del reddito relativo a lavoratori con specifici titoli di studio sia influenzato da come le competenze acquisite nel sistema scolastico interagiscono con le caratteristiche della domanda di lavoro, espressa sia a livello di singola impresa, sia a livello di sistema locale del lavoro.

Ente capofila del progetto

Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea (www.almalaurea.it), Direttore: prof. Andrea Cammelli (tel. 0516088919 direzione@almalaurea.it).

Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea

Enti partecipanti al progetto

Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea

Associazione AlmaDiploma, Direttore prof. Elio Pasca (055225417 elipasca@tin.it) www.almadiploma.it

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