A pochi giorni dal debutto del nuovo sito istituzionale di INVALSI, l’Editoriale di questo mese ospita una conversazione speciale tra il Presidente Roberto Ricci e Savina Cellamare, di INVALSIopen.
Al centro della riflessione ci sono infatti non solo la nuova veste grafica del portale, ma anche l’integrazione di INVALSIopen come strumento di una divulgazione scientifica sempre più accessibile, rigorosa e vicina alle esigenze quotidiane del mondo della Scuola.

Da pochi giorni il nuovo sito INVALSI è finalmente online. Se dovessi scegliere una parola per descrivere questo passaggio, ora che è sotto gli occhi di tutti, quale useresti?
Sceglierei la parola Incontro.
Spesso le istituzioni che producono e trattano dati vengono percepite come distanti, quasi come luoghi riservati solo a specialisti. Con questo nuovo portale abbiamo cercato di invece di avvicinare mondi diversi, per capire le esigenze e le istanze di ciascuno.
Non è perciò solo una rinnovata veste grafica; è un invito a entrare in questo nuovo ambiente. Vogliamo che ogni utente – dal docente che cerca spunti per la classe al ricercatore che analizza le serie storiche – si senta accolto in un ecosistema dove le risposte sono semplici, accessibili ma mai semplicistiche o banali.
A proposito di accoglienza, una novità significativa riguarda proprio noi: INVALSIopen non è più un sito esterno, ma è diventato parte integrante del portale istituzionale. Cosa significa questo per la nostra missione divulgativa?
È una tappa fondamentale di un percorso iniziato ormai da un po’ di tempo, il 17 giugno 2019. In questi anni INVALSIopen è stato la nostra voce ufficiale, capace di trasformare le Prove nazionali e la ricerca valutativa in temi chiari e lineari per tutti.
Portarlo dentro il sito principale non significa diluirlo ma, anzi, potenziarlo. La sfida che possiamo dire di aver vinto, senza peccare di falsa modestia, in questi quasi sette anni – adottare un linguaggio semplice e sintetico senza mai rinunciare al rigore scientifico – è ora più presente nell’intera comunicazione dell’Istituto.
La divulgazione scientifica non è più un satellite, ma uno strumento e uno stile con cui ci presentiamo al mondo della Scuola, ai media e alle famiglie.
I numeri ci dicono che in questi anni abbiamo costruito una comunità solida, con migliaia di iscritti e milioni di pagine lette. Cosa troveranno di diverso i nostri lettori in questa nuova collocazione?
Troveranno lo spirito di sempre, ma con strumenti più efficaci. INVALSIopen continua a essere quello spazio di trasparenza e condivisione che insegnanti, dirigenti e ricercatori hanno imparato a conoscere.
Il suo obiettivo resta inalterato: ospitare riflessioni profonde sugli apprendimenti e sui fattori che ostacolano lo sviluppo della Scuola come motore sociale ma anche su quelli che ne valorizzano l’operato.
Semplicemente, ora tutto è più facile: chi cerca un dato tecnico lo trova affiancato dal racconto e dall’approfondimento metodologico, in un’esperienza di navigazione senza barriere.
Oltre all’integrazione di INVALSIopen, quali sono i pilastri che stanno guidando gli utenti in questi primi giorni di navigazione?
La chiarezza del servizio.
Per le scuole, l’accesso ai risultati e alle guide diventa più intuitivo, riducendo i tempi di ricerca.
Per la stampa, i cittadini, gli attori sociali e i decisori politici abbiamo lavorato su una visualizzazione dei dati che parli un linguaggio chiaro.
Il segnale che vogliamo dare è che INVALSI è al fianco della Scuola e di tutti coloro che a vario titolo sono coinvolti o interessati all’istruzione e alla formazione.
I dati devono essere una bussola per l’orientamento e il miglioramento, non una fredda rappresentazione della realtà né, tantomeno, un giudizio.
Ora che il sito INVALSI è rinnovato e più accessibile, qual è il tuo augurio per chi lo visiterà?
L’augurio è che possano navigare tra le pagine con la curiosità di chi scopre una risorsa utile per il proprio lavoro quotidiano.
Vedere il nuovo sito finalmente on line è un’emozione, perché dietro ogni sezione c’è il lavoro di una squadra che crede profondamente nel valore della trasparenza e della condivisione.
Come INVALSI abbiamo inaugurato non solo un sito, ma una nuova stagione di vicinanza a chi, ogni giorno, vive e costruisce la Scuola italiana.
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