Chi siamo
Il CUG INVALSI è stato costituito con Determinazione n.223 del 30 novembre 2015 e successive integrazioni ed è disciplinato dal Regolamento interno approvato nel 2018.
Con Disposizione presidenziale n. 17 del 19/09/2023 l’Istituto ha adottato il Gender Equality Plan nell’ottica di fare propri gli obiettivi della strategia sulla parità di genere sostenuta dal programma europeo di finanziamento della ricerca Horizon 2020.
Nel tempo il CUG INVALSI, in ottemperanza alla normativa di riferimento, ha rafforzato il proprio ruolo sia all’interno, con la realizzazione di corsi di formazione e approfondimento sul ruolo del Comitato, che all’esterno dell’Istituto, aderendo nel 2024 alla Rete Nazionale dei CUG.
Cos’è il CUG
Il Comitato Unico di Garanzia (CUG) è un organismo paritetico costituito all’interno delle amministrazioni pubbliche con compiti propositivi, consultivi e di verifica in materia di pari opportunità e di benessere organizzativo, agevolando l’efficienza e l’efficacia delle prestazioni e garantendo e promuovendo attivamente un ambiente lavorativo inclusivo e la conciliazione vita-lavoro, nel quale sia contrastata qualsiasi forma di discriminazione di genere, età, disabilità, etnia, orientamento sessuale e di violenza, diretta o indiretta, nei confronti di lavoratrici e lavoratori.
La Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2011 recante le “Linee guida sulle modalità di funzionamento dei CUG”, così come aggiornata e integrata dalla Direttiva 2/19 “Misure per promuovere le pari opportunità e rafforzare il ruolo dei Comitati Unici di Garanzia nelle amministrazioni pubbliche”, potenzia il ruolo del CUG che diventano “sensori” per individuare e contrastare malessere, discriminazioni e violenze (anche morali/psichiche) sul luogo di lavoro, con compiti propositivi, consultivi e di verifica.
La direttiva 2/2019 affida al CUG la redazione di una Relazione annuale sulla situazione del personale riferita all’anno precedente, riguardante l’attuazione dei principi di parità, pari opportunità, benessere organizzativo e di contrasto alle discriminazioni e alle violenze morali e psicologiche nei luoghi di lavoro (mobbing). La relazione tiene conto anche dei dati e delle informazioni forniti dall’Amministrazione dell’Istituto.,
In sintesi, la direttiva trasforma il CUG da organo di mero controllo a protagonista attivo nella creazione di un ambiente di lavoro più equo, sicuro e produttivo nelle pubbliche amministrazioni.
Finalità
Il Comitato svolge compiti propositivi, consultivi e di verifica per lo sviluppo della cultura delle pari opportunità, della valorizzazione del benessere lavorativo e contro le discriminazioni di cui alla normativa vigente e in particolare:
- promuove le pari opportunità in relazione a tutti i componenti dell’istituto, proponendo misure e azioni dirette a prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione, in particolare se fondata sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’origine etnica, sulla religione, sulle convinzioni personali e politiche, sulle condizioni di disabilità, sull’età;
- sostiene la parità effettiva fra i generi, individuando le eventuali discriminazioni, dirette e indirette, nella formazione professionale, nell’accesso al lavoro, nelle condizioni di lavoro, nelle progressioni di carriera, nella retribuzione e proponendo le iniziative necessarie a rimuoverle. Propone azioni dirette a prevenire le discriminazioni e promuovere condizioni per l’effettiva parità di genere;
- favorisce la diffusione della cultura delle pari opportunità, anche attraverso lo svolgimento di attività a carattere scientifico, formativo e culturale;
- promuove azioni dirette a favorire la realizzazione di un ambiente lavorativo improntato al benessere organizzativo, contrastando qualsiasi forma di discriminazione e di violenza morale, fisica o psicologica, diretta e indiretta;
- incoraggia l’adozione di politiche di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro;
- fornisce, ove richiesti, pareri sui piani di formazione del personale, sugli orari di lavoro, sulle forme di flessibilità lavorativa e sugli interventi di conciliazione vita-lavoro e nelle materie oggetto di contrattazione integrativa che rientrano nelle proprie competenze.
